Obiettivo
- Sviluppare competenze scientifiche attraverso l’osservazione dei fenomeni atmosferici e la raccolta di dati.
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Promuovere capacità progettuali e tecniche realizzando strumenti meteo con materiali di recupero.
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Favorire apprendimento interdisciplinare integrando scienza, tecnologia e lavoro collaborativo.
Apprendimento in: 3-4 ore (distribuite su più giorni).
L'argomento
Attività interdisciplinare tra scienze e tecnologia.
I nostri alunni della classe 3ª della scuola primaria “A.Biavi” hanno scoperto come funzionano due strumenti scientifici: anemometro e pluviometro!
Dopo un brainstorming iniziale e l’analisi dei materiali di recupero, i bambini hanno progettato e costruito i loro strumenti meteo utilizzando bottiglie, cannucce e bicchieri.
Nei giorni successivi hanno posizionato gli strumenti all’esterno, registrato pioggia e vento, e confrontato i dati raccolti.
Un percorso pratico e coinvolgente per capire come si osservano i fenomeni atmosferici e come la tecnologia aiuta la scienza.

Attività
Costruzione di un anemometro e di un pluviometro; utilizzo degli strumenti meteorologici creati.
Progettazione e Materiali (Tecnologia)
Brainstorming.L'attività inizia con una discussione guidata per recuperare le informazioni sugli strumenti scientifici e i vari scienziati.
Si presentano immagini o video di un anemometro (spiegando che misura la velocità del vento) e di un pluviometro (misura la quantità di pioggia). Si discute sul perché sono importanti.
Identificazione dei Materiali
Gli alunni, guidati dall'insegnante, identificano i materiali di recupero necessari per ciascuno strumento (bottiglie di plastica, cannucce, bicchieri di plastica, spilli, sassi per la base, ecc.).
Costruzione (Tecnologia e Manualità)
Costruzione degli strumenti.
Verifica e Uso (Scienze e Matematica)
Collocazione: gli strumenti vengono posizionati all'esterno, in un luogo aperto (giardino della scuola o davanzale).
Misurazione e Registrazione (per alcuni giorni)
Si registrano i dati del pluviometro (quantità di pioggia in mm/cm).
Si osserva l'anemometro e si registrano le rotazioni (se possibile, contando le rotazioni al minuto per confrontare la velocità del vento tra diversi giorni).
Discussione finale sui dati raccolti e sull'efficacia degli strumenti realizzati.