Presentazione
Data
dal 15 Ottobre 2025 al 19 Ottobre 2025
Descrizione del progetto
Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo di Cervignano del Friuli partecipa con entusiasmo all’ottava edizione del Festival del Coraggio, manifestazione ormai diventata un appuntamento culturale di grande rilievo per la comunità locale e regionale.
Il Festival, che si svolge a Cervignano del Friuli dal 15 al 19 ottobre 2025, dopo una serie di anteprime iniziate il 23 settembre, è dedicato quest’anno al tema della fragilità. Un tema profondo e attuale, che invita a riflettere sulle fragilità del nostro tempo, dal conflitto in Palestina al rapporto dell’uomo con la natura, dai valori dello sport all’eredità di Pier Paolo Pasolini, dalle migrazioni alla violenza di genere.
La partecipazione del nostro Istituto
Gli allievi e le allieve delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I grado “G. Randaccio” di Cervignano del Friuli hanno inaugurato le anteprime del Festival con uno spettacolo teatrale dal titolo “Legami”, ispirato al racconto “Legarsi alla montagna” di Michela Murgia.
La rappresentazione, andata in scena il 23 settembre presso il Teatro Pasolini di Cervignano, ha offerto al pubblico un’intensa riflessione sul valore dei legami umani e sulla necessità di prendersi cura, con coraggio, delle proprie fragilità e di quelle del mondo che ci circonda.
Le stesse classi della scuola “G. Randaccio” prenderanno inoltre parte alle uscite didattiche previste nel programma ufficiale del Festival, proseguendo così un percorso di approfondimento culturale e formativo sul tema dell’edizione.
Le creazioni dei più piccoli
Anche i plessi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria hanno dato un contributo significativo e creativo.
Le bambine e i bambini della Scuola dell’infanzia “G. Rodari” di Cervignano del Friuli, insieme agli alunni delle scuole primarie “A. Molaro”, “R. Pitteri” e “A. Biavi” di Cervignano del Friuli e della Scuola primaria “V. Gioberti” di Strassoldo, hanno realizzato cartelloni, installazioni ed elaborati digitali dedicati al tema della fragilità.
Attraverso colori, immagini e parole, i piccoli artisti hanno espresso la loro idea di coraggio e delicatezza, raccontando con sensibilità e fantasia come le fragilità possano diventare occasioni di incontro, crescita e forza condivisa.
Scuola dell’infanzia “G. Rodari”
Le insegnanti e i bambini della Scuola dell’infanzia “G. Rodari” hanno scelto di affrontare il tema del coraggio attraverso la lettura del libro “Lupo lupo dove sei?” (De Agostini, 2015). La storia ha offerto lo spunto per una riflessione condivisa su cosa significhi essere coraggiosi, su quando e perché il coraggio diventi necessario e su come ciascuno lo viva in modo diverso.Dopo la lettura, i bambini hanno rappresentato graficamente il protagonista della storia, il lupo, così come l’hanno immaginato e conosciuto nel racconto proposto dalle insegnanti. Nelle loro opere, il colore nero “soffiato” sulla parte inferiore del foglio simboleggia la paura, una presenza che il coraggio può dominare e trasformare.


Scuola primaria “A. Molaro”
CLASSE 3^A. Gli alunni hanno conosciuto la figura di Frida Kahlo, artista straordinaria che, a partire dalle proprie sofferenze e fragilità, ha saputo trasformare il dolore in forza creativa e in un linguaggio artistico nuovo. Attraverso la scoperta dei suoi autoritratti, i bambini hanno riflettuto sulla resilienza e sulla capacità di esprimere sé stessi anche nei momenti difficili.

CLASSE 4^A. Gli alunni hanno affrontato il tema delle proprie paure e fragilità con un approccio più leggero e ironico, imparando a sdrammatizzare le emozioni negative attraverso l’umorismo. Ispirandosi ai Peratoons, libretti di vignette e battute molto amate dai lettori di questa età, la classe ha realizzato piccoli elaborati che uniscono riflessione e comicità, mostrando come il sorriso possa diventare una forma di coraggio.

CLASSE 5^A. Gli alunni hanno dedicato il loro lavoro a una riflessione sul bullismo. Attraverso l’artefatto realizzato si è voluto esprimere il valore del rispetto reciproco e dell’amicizia come strumenti di forza collettiva e di superamento della paura.



Scuola primaria “R. Pitteri”
CLASSI 1^A-2^A-3^A. I bambini e le bambine hanno creato il giardino dei cuori coraggiosi, il quale ci ricorda come il vero coraggio nasca dal raccogliere le proprie fragilità e quelle degli altri. In questo giardino simbolico ogni cuore rappresenta una persona unica e fragile, ma capace di fiorire grazie alla forza dell’amicizia, della gentilezza e dell’amore.

CLASSE 1^B.

CLASSE 2^B. Gli alunni hanno realizzato un cartellone che vuole trasmettere un messaggio importante: la fragilità non è debolezza, ma una parte autentica dell’essere umano. Riconoscerla richiede coraggio e favorisce l’empatia e l’accettazione di sé e degli altri. Il progetto collega questo concetto alla lotta contro il bullismo, promuovendo gentilezza, sostegno reciproco e il coraggio di difendere chi è più vulnerabile. Attraverso frasi positive da “portare con sé” e sei parole simbolo della fragilità (eco, vita, velo, luce, filo, ali), i bambini invitano a riflettere sul valore delle emozioni e sulla costruzione di relazioni più autentiche. Il messaggio finale è chiaro: insieme, con piccoli gesti e parole gentili, possiamo davvero cambiare le cose.

CLASSE 2^C. Il progetto ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i bambini sull’empatia, mostrando come le fragilità possano diventare forme di coraggio. Partendo dalla lettura della storia “Il vaso crepato“, gli alunni hanno reinterpretato la narrazione in performance teatrali, laboratori di fotografia e tecnologia digitale, trasformando immagini e voci in scene animate. Il percorso si è concluso con la realizzazione di un video animato (https://www.youtube.com/shorts/CuT7aewdCNE?feature=shared), sintesi creativa di un’esperienza educativa che unisce arte, tecnologia e valori umani fondamentali.

CLASSE 3^B. Il lavoro rappresenta anche l’idea che “Ogni essere umano è un genio”: nonostante le difficoltà, è importante restare sempre sé stessi, valorizzando le proprie unicità come fonte di forza e autenticità.

CLASSE 4^A. L’installazione “SILENZIO – ADESSO PARLANO I BAMBINI!” vuole dare voce proprio ai bambini, tra i membri più fragili e preziosi della nostra società. A partire dalla lettura dell’albo illustrato “Che cos’è un bambino?” di Beatrice Alemagna (Topipittori, 2008), le insegnanti hanno accompagnato gli alunni in un percorso di riflessione su temi importanti, come che cos’è un bambino, cosa può o non può fare, quando si diventa adulti, quando un bambino è coraggioso. Le conversazioni in classe sono nate a partire da alcune domande chiave: “Che cos’è un bambino?”, “Cosa può fare o non può fare un bambino?”, “Cosa mangiano i bambini?”, “Perché un bambino piange?”, “Quando un bambino è coraggioso?”.
Le risposte dei bambini sono state registrate e raccolte in file audio, che è possibile ascoltare inquadrando i QR codepresenti sull’installazione: un modo per far “parlare” davvero i bambini, rendendo le loro voci parte dell’opera stessa. L’installazione presenta 25 sagome di bambini: tutte uguali nella forma, ma ciascuna personalizzata dagli alunni secondo la propria creatività. Un messaggio semplice e potente: siamo tutti diversi, ma ognuno di noi è unico e uguale agli altri nel valore e nella dignità.


CLASSI 5^A-5^C. Dopo aver letto e ascoltato brani sul bullismo, i bambini hanno scritto, di getto, una parola che veniva loro in mente: ne è nata la “goccia delle parole”, simbolo di riflessione e consapevolezza. In seguito è stato prodotto un acrostico della parola “BULLISMO”, che sottolinea l’importanza dell’impegno di tutti i bambini per superare gli ostacoli e costruire un futuro senza discriminazione e violenza. Due gruppi di disegni accompagnano l’acrostico e la goccia: il primo è ispirato al libro e al film “Il ragazzo con i pantaloni rosa” e vuole evidenziare il coraggio di essere se stessi, anche a costo di sentirsi soli e diversi; il secondo, invece, vuole sottolineare il valore e il potere dell’amicizia, della collaborazione e del rispetto, l’importanza dello stare insieme e del non escludere nessuno.

CLASSE 5^B. Le alunne e gli alunni hanno voluto ideare delle poesie che facciano riflettere su tematiche quali: il bullismo, l’indifferenza e la non accettazione dell’altro. Filo conduttore dei loro pensieri è un insegnamento tratto dalla “Regola d’Oro”, sviluppato però verso valori positivi: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.”

Scuola primaria “A. Biavi”
CLASSE 1^A. Gli alunni hanno osservato la fragilità della natura nel periodo autunnale. I bambini hanno realizzato delle foglie colorate con i colori tipici del periodo e le hanno appese ad un albero in 3D.

CLASSE 2^A. Gli alunni hanno associato la parola fragilità ad oggetti di vetro o ceramica che se cadono si rompono. Da qui l’idea del Kintsugi giapponese (riparare con l’oro). Dopo aver decorato un piatto di carta, gli studenti hanno simulato la rottura tagliandolo in diversi pezzi e riparandolo con scotch color oro. Oro perché tutte le crepe, anche le nostre, possono essere preziose.

CLASSE 3^A. Partendo da una riflessione dei simboli della fragilità, sono emersi quelli del vetro, delle foglie secche, dei fili d’erba, della carta…poi qualcuno ha parlato delle ali delle farfalle. Si è così deciso di realizzare delle farfalle di carta di giornale, simbolo di fragilità ma anche di resilienza. E’ emerso come tutti noi abbiamo delle fragilità, maestre e bambini. Qualcuno ne era più consapevole, altri hanno avuto bisogno di più tempo per sentirsi liberi di confidare le loro debolezze apertamente. Ciò che si è voluto sottolineare con questo lavoro corale è che ciò che ci rende fragili non ci preclude la possibilità di volare.

CLASSE 4^A. La locandina di quest’anno, con un castello di carte, rappresenta il tema della fragilità. In classe, non tutti i bambini conoscevano il gioco, quindi hanno sperimentato la costruzione di castelli di carte, scoprendo come richiedano calma, pazienza e collaborazione. L’attività è diventata occasione di riflessione sulle proprie fragilità e sui gesti di coraggio: ciascun bambino ha poi realizzato una carta con una propria riflessione, contribuendo così al Festival.

CLASSE 5^A. Per la realizzazione dell’artefatto, gli studenti si sono impegnati in uno brainstorming di pensieri suscitati da quattro termini che sentono e “vedono” frequentemente intorno a loro: coraggio, fragilità, prepotenza, bullismo. Hanno discusso e si sono confrontati su strategie personali adottate per affrontare fragilità e paure. Hanno infine associato i loro pensieri a immagini eloquenti trovate sulla rete o in alcune riviste, per realizzare in gruppo questo “moodboard”, quasi un pannello pubblicitario che riflette l’importanza di questi temi.

Scuola primaria “V. Gioberti”
TUTTE LE CLASSI. Il messaggio è insito nei versi della poesia: la fragilità, fa parte di ognuno di noi. Riscoprirla, non nasconderla, capirne i motivi e l’aiuto di chi ci sta intorno sono la nostra forza, trasformano un apparente difetto (l’ala spezzata della prima farfalla Azzurra) in un capolavoro (la farfalla rossa che vola in alto verso il cielo).


Un’occasione di crescita per tutta la comunità scolastica
La partecipazione al Festival del Coraggio rappresenta per tutto l’Istituto Comprensivo di Cervignano del Friuli un’importante occasione di educazione alla cittadinanza, alla cultura e alla bellezza, nel segno della collaborazione tra scuola e territorio. Le nostre scuole si confermano spazi vivi di creatività, riflessione e impegno, capaci di accompagnare gli studenti e le studentesse nel loro percorso di crescita umana e culturale.
Obiettivi
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Promuovere la riflessione sul tema della fragilità, intesa sia come dimensione personale sia come aspetto sociale e culturale.
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Stimolare nei bambini e nei ragazzi consapevolezza, empatia e coraggio, incoraggiandoli a riconoscere e valorizzare le proprie e altrui fragilità.
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Favorire la creatività e l’espressione artistica attraverso elaborati grafici, installazioni, performance teatrali ed elaborati digitali.
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Sostenere la collaborazione tra scuole, studenti e comunità, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità civica.
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Valorizzare le attività interdisciplinari che uniscono arte, cultura e valori umani, creando esperienze formative autentiche e coinvolgenti.
Luogo
Via Mons. Ramazzotti,1 - Cervignano del Friuli (UD)
Via Turisella 1 33052 Cervignano del Friuli
Via Caiù, 1 - Cervignano del Friuli (UD)
Via Firenze, 1 - Cervignano del Friuli (UD)
Via delle Scuole, 30 - Strassoldo (UD)
Via Udine, 37 - Cervignano del Friuli (UD)
Partecipanti
A questo progetto hanno preso parte la scuola dell’infanzia “G. Rodari”, le scuole primarie “A. Molaro”, "R. Pitteri", "A. Biavi" e "V. Gioberti" e, infine, la scuola secondaria I grado "G. Randaccio".
In collaborazione con
Il Festival del Coraggio, nato da un’idea del Comune di Cervignano del Friuli, che ne cura anche il coordinamento, è diretto artisticamente dall’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno del Teatro Pasolini, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.